Il divieto, valido fino al 30 settembre 2026, salvo eventuale proroga, riguarda il prelievo di acqua potabile dalla rete per gli usi extra-domestici, in particolare per l’innaffiamento di orti e giardini e per il lavaggio di automezzi privati (ad eccezione degli autolavaggi), nella fascia oraria dalle 8.00 alle 21.00.
Restano consentiti i normali usi domestici, i servizi pubblici di igiene urbana, l’irrigazione del verde pubblico per attecchimento o soccorso e l’utilizzo delle fontanelle pubbliche. Sono inoltre previste specifiche deroghe per attività commerciali, zootecniche e industriali autorizzate e, previo accordo con il gestore, per il riempimento o il rinnovo dell’acqua di piscine, vasche e fontane ornamentali.
L’Amministrazione invita tutta la cittadinanza a utilizzare l’acqua in modo razionale, corretto e responsabile, evitando ogni inutile spreco. In caso di ulteriore aggravamento della situazione, le limitazioni potranno essere estese anche ad altri usi e a tutte le fasce orarie.
Il mancato rispetto dell’ordinanza può comportare sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente.